3° edizione della festa di Primavera

Oggi la Sala Lounge dello Stadio Bentegodi si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione per la nostra Festa di Primavera che ha saputo coniugare sport, eccellenza enogastronomica e convivialità.L’evento ha riunito appassionati e amanti del buon vivere in un’atmosfera sospesa tra la storia delle mura scaligere e l’eccellenza della nostra terra. 

Protagonista della giornata è stata anche la Cantina Menevi. I calici hanno raccontato la storia di un territorio generoso, portando in degustazione una selezione di etichette che incarnano perfettamente il binomio tra tradizione e passione, con vini freschi, frizzanti e altri strutturati e sinceri, capaci di scaldare l’anima e onorare la storia vitivinicola locale.

Ogni sorso è stato un viaggio sensoriale tra i filari, guidato dalla competenza e disponibilità di Davide (uno dei soci) che ha illustrato le peculiarità di una produzione che fa della cura del dettaglio il proprio marchio di fabbrica.

Se il vino ha tracciato il percorso, il cibo ha regalato l’emozione. La cucina è stata affidata alla maestria dello Chef Ciccio Asu, che ha deliziato gli ospiti con i suoi ottimi risotti.

Lo chef ha proposto un’interpretazione magistrale del piatto principe della tradizione veronese. La mantecatura perfetta e l’uso di ingredienti stagionali e territoriali, hanno reso ogni portata un piccolo capolavoro di equilibrio. Non è stato solo un pranzo, ma un momento di aggregazione in un luogo simbolo della città. La scelta della Lounge del Bentegodi non è stata casuale: unire la storia dello stadio alla passione per l’enogastronomia significa rafforzare il legame con l’identità veronese.

In sintesi, la giornata ha offerto:

• Eccellenza: Il connubio perfetto tra i vini Menevi e la cucina di Ciccio Asu.

• Atmosfera: Un ambiente elegante ma informale, dove il “sentirsi a casa” è stata la parola d’ordine.

• Visione: La dimostrazione che lo stadio può e deve essere un luogo di cultura e incontro oltre i novanta minuti di gioco.

La Festa di Primavera si chiude con un successo oltre le aspettative, lasciando negli ospiti e in noi del Coordinamento, il ricordo di profumi antichi e la voglia di brindare sempre per la nostra passione.

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